Le nozze della Carfagna: fiori d'arancio per coprire l'odore della monnezza

Ecco, lo sapevo, con questo blog volevo occuparmi di un argomento leggero come il gossip e di nuovo mi tocca parlare di politica, ma le cose (una volta) non erano separate?
La ministra di turno è la mora Mara Carfagna, la notizia sulla bocca di tutti è quella dell'annuncio delle nozze con l'imprenditore del mattone Marco Mezzaroma, quando si dice un nome un destino...
Ma vediamo di fare un po' di gossip...
che si può dire della Carfagna, sapete già tutto immagino...
Maria Rosaria Carfagna (chiamiamola con il suo nome, perdindirindina...), 35 anni il 18 dicembre prossimo, nasce a Salerno dove si dedica allo studio del ballo, della recitazione e del pianoforte. Tra un passatempo e l'altro trova anche il tempo per diplomarsi, per partecipare a Miss Italia (vincendo la fascia di Miss Cinema) e per laurearsi all'università degli studi di Salerno in giurisprudenza, con una tesi sul diritto dell'informazione e sistema radiotelevisivo. Ecco, lo so cosa state pensando, ma l'università di Salerno non era quella dove il figlio del rettore era riuscito a sbaragliare la concorrenza (che non si era presentata affatto all'esame) e vincere un concorso da ricercatore universitario nonostante non presentasse alcuna pubblicazione? non siate sempre i soliti malfidati, suvvia, a Salerno si è laureato pure Santoro, che c'entra... e per favore, non tirate di nuovo fuori quella storia delle effusioni saffiche tra le studentesse dell'ateneo... non era lei, anche perchè tra le sue perle di saggezza si annoverano citazioni quali "non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili".

Ruby e il suo futuro da prezzemolina

Che farà Ruby (all'anagrafe Karima El Mahroug) ora che ha raggiunto la maggiore età e non ha più bisogno di tutrici che si occupino di lei?
La ragazza sembra cavarsela bene dalle immagini che stanno circolando sul web e che la riguardano, eccola arrivare in ferrari al ristorante-discoteca Albikokka di genova che l'ha eletta come madrina (mi auguro che almeno i genovesi, proverbialmente tirchi, decidano di boicottare un locale che la impone come un modello da imitare), e poi eccola nella Milano da bere, alla discoteca Karma, mandare baci a destra e sinistra prima di finire sotto le invettive di alcune ragazze presenti nel locale che le hanno voluto fare sapere cosa pensavano di lei, usando a quanto pare una terminologia piuttosto colorita. Ma in fondo essere insultate per 2000 euro da un gruppo di ragazzine non è poi peggio che subire lo stesso trattamento nel privato di una camera da letto, dove però non ci sono le guardie del corpo a proteggerla, no?

Corona-Mora amanti?

Ogni tanto si legge qualche notizia un po' borderline nel mondo del gossip o meglio dello stile di vita del jetset e subito qualcuno è pronto a consacrarsi al partito dei moralisti impenitenti o peggio ancora a fingere di scandalizzarsi per presunte relazioni contronatura tra due maschietti che, pare, di donne ne avrebbero comunque a quintalate tanto da accontentare anche i più esigenti e sofisticati.
E si, di nuovo parliamo di Corona, questa volta finito sotto i riflettori per il pettegolezzo che lo pretende amante di Lele Mora. Lui protesta la sua estraneità ai fatti, puntualizzando alcune situazioni economiche che invece Lele Mora dichiara più accentuate (soldi in prestito, tanto per capirci).


A chi piace la Tatangelo?

La domanda è semplice, a chi piace la Tatangelo? alzate le mani e fatevi vedere, alzatele di più che non vi vedo bene, forza non siate timidi, forse vi vergognate di dire che vi piace la Tatangelo? Non indossereste con orgoglio una magliettina con la sua foto e la scritta Anna I love You? Nessun volontario per provarla in diretta?
Va beh parliamoci chiaro, la Tatangelo non piace, non so se non piace più per il personaggio o per il percorso discografico intrapreso e non so neanche se le cose siano poi effettivamente distinte, fatto sta che sta Tatangelo è dura da digerire.
Parliamo di Xfactor, il palco che ha già ridato lustro al ben più meritevole, enigmatico e autorevole Morgan (lo ascolto sempre con infinito piacere) mettendolo al centro di critiche, pettegolezzi e illuminandolo con la luce fioca dei riflettori gossippari che nulla hanno a che vedere con il suo indiscusso talento ma... vendono, e tutto sommato possono essere visti come una marchetta accettabile.
Dunque la Tatangelo avrebbe deciso di ripercorrere il tortuoso percorso di Morgan per salire alla ribalta delle cronache e riproporsi in una veste nuova, rinnovata, quella di donna finalmente grande, cresicuta, madre addirittura, e non solo la lolita compiacente del ben più maturo e famoso Gigi D'Alessio, suo mentore e mecenate, l'uomo che l'ha scelta, alla tenera età di 18 anni, accantonando le responsabilità famigliari e gli impegni precedentemente assunti con la moglie e i figli per rinascere in un nuovo amore, in una nuova vita e giovinezza con lei.

Uomini, donne e cocaina

Diciamoci la verità, tutti ci siamo chiesti, almeno una volta, se il pubblico di uomini e donne fosse un pubblico pagato, pagante o di che cosa vivesse perchè se queste casalinghe impertinenti hanno tanto tempo libero per legiferare su microvip del momento troppo le casalinghe non lo fanno eppure d'aria non paiono vivere affatto. Belle e pasciute, eleganti e sempre acconciate alla perfezione, ma di che vivono ste donne?
Vivono di rendita? Sono tutte mogli di milionari che si fregiano del titolo di casalinga pur non sapendo nenche di che materia sia fatta una spugnetta per i piatti? Donne separate con maxiassegni di mantenimento strappati con la stessa verage grinta con cui sono pronte a divorarsi il tronista e la pulzella di turno?

Laura Antonelli, da indecente a indigente

Laura Antonelli, personaggio che deve la sua fama a molti film e bmovie degli anni  70, quando le altre donne  continuavano a lottare per ottenere parità sessuale  ed economica (non ancora raggiunta oggi) e a sdoganarsi dal ruolo di "femmina" dedita alla casa, ai figli e al letto nuziale, lei interpretava la femme fatale  sfoderando certo una sensualità molto intrigante ma molto accondiscendente e ben poco di aiuto per la causa femminile. Certo non le si  può fare una colpa di avere valorizzato le proprie grazie incassando profumatamente, cosa che fanno in molte con meno doti artistiche e risultati ben più modesti, ma da li a vederla come una mesta perpetua che si dichiara "non interessata alla vita terrena" ce ne vuole...
Non si può negare che la sua vita sia stata movimentata, oltre all'intensa produzione cinematografica che l'ha vista raggiungere cachet niente male, parliamo per esempio dei vecchi 100 milioni di lire nel 1973 per film, e di film ne ha girati proprio tanti... è salita alla ribalta della cronaca per aspetti della vita personale meno idilliaci, come l'arresto per detenzione di droga nel 1991 e poi il drammatico deturpamento del volto per via di una reazione allergica ascritta dall'attrice all'uso del collagene, voluto dal produttore del remake di malizia del 2000 per nascondere i segni del tempo sul suo volto.
La richiesta di risarcimento danni di 30 miliardi di lire viene sfumata con la sentenza del giudice che proscioglie il chirurgo plastico dalle accuse mosse, gli avvocati della Antonelli non mollano però e chiedono allo Stato Italiano un risarcimento per rifondere la Antonelli dei danni psicolocigi subiti nel lungo processo per droga e spuntano 10.000 euro di incasso, ai quali si aggiungeranno i 108 mila euro  ottenuti  dalla corte di appello di Perugia per i danni di immagine e di salute. In pratica lo Stato (noi) ha (abbiamo)  pagato a Laura Antonelli 120.000 euro perchè nonostante in casa sua si fossero trovati 30 grammi di cocaina e nonostante lei ne facesse uso-abuso, questo dettaglio non doveva ledere la sua immagine e turbare la sua fragilità emotiva.
Ora il colpo di grazia ce lo da Lino Banfi: in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera e indirizzata nientepopòdimeno che a Silvio Berlusconi e a Sandro Bondi, Ministro dei Beni Culturali, l'attore pugliese chiede per l'amica l'applicazione della legge Bacchelli a sostegno della precarietà economica con cui l'attrice convive facendo i conti con una pensione da 500 euro al mese.
Probabilmente mosso da un buonismo pruriginoso Lino Banfi chiede di avere pietà per la povera attrice in quanto sua amica, lui stesso ammette che nonostante siano molte le famiglie a dover convivere con problemi economici simili, la storia di Laura Antonelli è diversa e merita una maggiore attenzione perchè lo tocca da vicino...tanto da voler smuovere le acque, cosa che del resto a Lino Banfi non è costata nulla in termini di soldoni e gli  ha anche regalato un momento di popolarità (vuoi non invitare il promotore di una richiesta tanto accorata nei salottini bene della tv italiana per perorare la sua causa o semplicemente per scalpitare ancora un po' sul  polverone che questa lettera ha smosso?). La beneficienza, se la si fa, si fa in silenzio e la fa chi se la può permettere, imporre ad uno stato già in ginocchio che ha già rimborsato l'attrice per avere detto a tutti che faceva uso di droga e chiedere il riconoscimento di un vitalizio  concepito come sostegno per chi all'arte ha dato un contributo determinante e non solo come modella di nudo per pellicole osè è sembrato un po' troppo, i mormorii e la naturale compassione che viene sollevata nel confronto della povertà di chiunque fa storcere il naso di fronte a queste richieste provenienti da un pulpito rivestito pure lui di una credibilità recente e che ha trasformato lo stesso Banfi da arrapato patologico a tranquillo nonno di famiglia grazie all'ennesima finzione televisiva. Si gioca, si gioca con i ruoli, si confonde la realtà con la fantasia, si perdono di vista le cose reali e concrete e si perde, probabilmente, anche il senso del denaro avendone troppo a disposizoine e non pensando che un giorno potrà finire.
Ecco un'esempio dell'Arte di Laura Antonelli...

Sandra Milo, debole, forte o solo furba?

Anche chi non ha seguito più di tanto l'Isola dei famosi, la cui serata finale sta andando in onda in questo momento, ha visto e subito la presenza di Sandra Milo. Apparsa come un miraggio sull'isola dei disperati, in splendida forma data la sua età avanzata (non raccontiamoci storie, ha 77 anni) la Milo si è distinta per quel suo carattere ambiguo ed ipocrita. Forte tra i forti, spietata con i deboli, ha saputo strumentalizzare la situazione e giocare abilmente sfruttando il suo ruolo di donna apparentemente inoffensiva, sorridente e disponibile all'apparenza, arida e corruttrice nell'animo.
E già, come dimenticare quel commovente elogio alla senilità, al valore dell'età, quel ricordo della nonna e poi della madre che ha tenuto con se, nonostante gli impegni, il lavoro e i figli, per non  abbandonarle a quel destino di solitudine e di povertà che sembra imperare nella società moderna... per il rispetto di quei valori morali che le sono stati trasmessi da un'epoca sicuramente diversa...
E l'Italia si commuove. Si commuove perchè non ricorda, non immagina, non sa, non sospetta che

Raffaella umana? evviva Raffaella!!!

E dai, inutile negarlo, quella foto che è comparsa in rete l'abbiamo vista tutti e tutti abbiamo strabuzzato gli occhi per cercare i lineamenti della Carrà dentro il viso di un'estranea. Occhiali anonimi, viso corrugato in un'espressione curiosa, certo non era in posa, stava parlando, capelli un po' sparati ma soprattutto lunghi e bianchi più che biondi, insomma, quella fotto ha imbarazzato... ma perchè? Forse la Carrà, diva d'eccellenza da tempi immemori, non può permettersi un minuto di normalità, per uscire tra l'altro a fare la spesa dal pescivendolo senza troppo curarsi dell'abbigliamento, del trucco, dell'acconciatura...
Evviva la Carrà che è umana!
Questa foto è meravigliosa, cara Raffaella, perchè mostra non tanto l'artificio di un trucco perfetto che diventa una maschera quando sostituisce la pelle ma perchè mostra la vita, la vita normale di una persona che da sempre vive sotto i riflettori e che nonostante le continue pressioni conduce la vita di una donna normale, ama, soffre, parla, cucina, vive insomma!

Chi di foto ferisce...

Quante ne ha combinate Fabrizio Corona con i suoi scatti proibiti, voci di ricatti, vere o smentite chi lo sa e lo saprà mai, calciatori, party, modelle, festini e chi più ne ha più ne metta, certo che dopo tutte le liti che avrà causato in case altrui... questa volta è toccata a lui.
Galeotta fu la foto, e già, chi l'avrebbe detto che chi di foto ferisce di foto perisce, eppure proprio quegli scatti sensuali che l'hanno visto protagonista di attimi di passione immaginaria... hanno scatenato le ire della compagna, Belen Rodriguez, fino a causarne quasi  la rottura.
Le foto incriminate ritraggono Corona, a petto nudo, vicino (molto vicino a dire la verità) ad una sensuale e svestitissima Francesca Fioretti. La Fioretti, per chi non la conoscesse, era una delle protagoniste del grande fratello 9, forse offuscata

Separazione in casa Berry

La bella Halle Berry, attrice pluripremmiata e pluripagata del jetset americano e il compagno Gabriel Aubry hanno detto la parola fine alla loro storia d'amore, durata 4 anni e da cui è nata anche una bambina.
Le storie d'amore, si sa , non sono eterne, nella vita cambiano le circostanze, le persone, i sentimenti, insomma, capita che ci si lasci, loro lo hanno fatto con molta civiltà, rispettando sempre la controparte e mantenendo un rapporto affettuoso e amichevole, fondamentale presupposto, del resto, per proseguire l'intricarsi di relazioni familiari che li legherà comunque per tutta la vita data la figlia.

Gregoraci e Briatore in pubblico dopo la nascita di Falco Nathan

Di nuovo in pubblico insieme la coppia più chiacchierata dell'anno, ovvero la bella Elisabetta Gregoraci, classe 1980 e il marito, Flavio Briatore, classe 1950.
30 gli anni di differenza tra marito e moglie e 30 gli anni di differenza tra la mamma e il suo bambino, a cui la coppia vip ha voluto dare il nome di Nathan Falco (per gli amici Falco). Il nome Nathan è stato scelto da Elisabetta che ha dovuto discutere non poco per riuscire a imporlo come primo nome, a dispetto di Falco che è slittato in seconda battuta così come le reminescenze di Ken Falco, cartone animato degli anni 80 che evidentemente a Briatore ricordava l'anno di nascita della moglie al punto da volerglielo dedicare.
Ma Elisabetta, da brava donna del sud è stata irremovibile ed è riuscita a convincere il marito che c'è poco da scherzare con i cartoni animati in casi come questo, il figlio è stato un vero dono di Dio (vista probabilmente l'età del marito) e dunque si sarebbe chiamato Nathan.

Ma chi è, Lorena o sua madre?

E chi non se lo ricorda il ciclone, il film che ha definitivamente immolato Pieraccioni nell'Olimpo dei Bravi, ironico, divertente, leggero e non volgare, la pellicola dovette buona parte della sua fortuna (come nella miglior tradizione Pieraccioniana) alla scelta delle attrici femminili.
E lei, Lorena Forteza, contribuì non poco a mandare alle stelle gli incassi.

Belen e Corona, rottura o lite tra innamorati?

Ma chi è più famoso dei due, la bella e solare Belen Rodriguez o l'irriverente e impulsivo Fabrizio Corona?  L'enigmatico Corona aveva forse acquistato un po' di umanità grazie a Belen, frizzante e disponibile show girl che a dispetto del suo  ruolo appariscente ha dimostrato di essere donna di saldi principi e valori morali, incline al matrimonio e ad una vita serenamente vissuta in famiglia.
E a quanto pare i due opposti avevano trovato un equilibrio che sembrava funzionare,